App+per+smartphone+iHeal%2C+per+combattere+la+dipendenza+da+droghe
tecnocinoit
/2012/04/articolo/app-per-smartphone-iheal-per-combattere-la-dipendenza-da-droghe/38449/amp/

App per smartphone iHeal, per combattere la dipendenza da droghe

iHeal è una nuova applicazione per smartphone che si dedica al benessere e alla salute. Più specificamente, si dedica a chi è dipendente da sostanze, da droghe, e deve combattere per il distacco da questa necessità. Questo software è collegato a sensori che possono percepire quando si sta per entrare in una cosiddetta crisi da astinenza e agisce in modo tempestivo per cercare di aiutare e supportare il paziente a non ricadere per l’ennesima volta nella trappola e ri-assumere queste sostanze. Un’arma digitale che offrirà consigli e supporto per non cadere in tentazione ancora una volta. Ma come funziona?

Per droghe non si intende solamente quelle cosiddette pesanti dunque eroina o cocaina, ma anche il fumo e l’alcol, che mietono molte più vittime pur essendo socialmente accettate. E iHeal infatti si dedica a tutti i tipi di dipendenza, visto che l’effetto sul cervello e lo stesso (anche se sul fisico può essere differente, mai benefico, comunque). Grazie ai bio-sensori applicati sul paziente (grazie a una sorta di braccialetto), è possibile intercettare con un po’ d’anticipo quando sta per sopraggiungere la sensazione di astinenza, quella voce che martella e che obbliga a rifornirsi della sostanza dalla quale si dipende.
 
iHeal vuole aiutare a staccarsi da questa schiavitù e così elaborando i dati inviati dai biosensori applicati al paziente, può comprendere le modifiche fisiologiche dell’organismo e inviare un dispositivo sonoro che attira l’attenzione dell’utente. A quel punto fornirà informazioni e consigli per cercare di superare al meglio il bisogno della dose quotidiana (o oraria), come spiegato dai ricercatori e sviluppatori del software sulla rivista medico-scientifica Journal of Medical Toxicology. Il progetto vede a capo il dottor Edward Boyer e colleghi dell’università del Massachusetts.
 
E’ un’applicazione davvero utile per la vita di tutti i giorni e tocca molte più persone di quante si potrebbero immaginare, sono tante le droghe che intrappolano l’esistenza, Boyer ha commentato affermando che questo software aiuterà a intercettare modificazioni biologiche e affettive della vita reale che potrebbero anche aiutare a scovare una dipendenza non diagnosticata o poco considerata. Un modo per monitorare costantemente e supportare queste persone. I primi test sono positivi e incoraggianti, ma ovviamente per il buon esito di questi trattamenti la forza di volontà rimane “a carico” dell’utente, non c’è app che tenga.

Diego Barbera

Recent Posts

Realizzazione sito eCommerce: cosa non dovrebbe mai mancare per avere successo

Cosa rende un eCommerce davvero redditizio? Il design? La convenienza dei prodotti? La popolarità del…

3 settimane ago

Start-up e domini web: strategie per trovare il nome perfetto per il tuo brand tecnologico

Come scegliere il nome adatto per una Start-up in modo che sia efficace anche per…

4 settimane ago

Come capire se qualcuno ti spia su WhatsApp, questi sono i segnali a cui fare attenzione

Chi installa software di messaggistica istantanea sul proprio smartphone ha chiaramente interesse a comunicare con…

1 mese ago

AI e benessere mentale: una nuova era per la psicologia

Il benessere mentale è senza dubbio una parte fondamentale della vita di ogni persona e…

3 mesi ago

Le smart tv hanno una telecamera nascosta, controlla subito se il tuo modello ne ha una: non immagini cosa può accadere

Le smart tv possiedono una videocamera dalla quale spiano le vostre attività? Cosa c'è di…

6 mesi ago

Se appare questo dispositivo sui tuoi account devi rimuoverlo: tecnici invitano a farlo subito

L'evoluzione tecnologia ha portato i cittadini a una vivere una serie di condizioni praticamente obbligatorie.…

6 mesi ago